Come fare un video UGC: guida passo passo
Per fare un buon video UGC non servono attrezzature costose né anni di esperienza: serve un'idea chiara, un buon hook e un prodotto mostrato in modo autentico. In questa guida vediamo come girare un video UGC efficace, anche solo con lo smartphone, dallo script al montaggio.
1. Cosa serve davvero
La forza dell'UGC è sembrare reale: per questo lo smartphone è perfetto. L'essenziale:
- Uno smartphone recente con una buona fotocamera frontale o posteriore.
- Una luce morbida: la luce naturale di una finestra o una ring light economica.
- Un microfono lavalier per un audio pulito — è ciò che distingue un video amatoriale da uno professionale.
- Uno sfondo ordinato e coerente con il prodotto.
2. Scrivere lo script
Anche un video "spontaneo" parte da una struttura. Lo schema più efficace è hook → problema → soluzione → call to action:
- Hook: una frase che cattura nei primi secondi.
- Problema: il bisogno o la frustrazione che il pubblico riconosce.
- Soluzione: come il prodotto risolve, mostrato in uso.
- CTA: cosa fare ora (provalo, scoprilo, link in bio).
3. L'hook: i primi 3 secondi decidono tutto
Nel feed la maggior parte degli spettatori scorre via in pochi istanti. L'hook è la parte più importante del video. Alcuni esempi che funzionano:
"Ho smesso di comprare X dopo aver provato questo." · "Se anche tu hai questo problema, guarda." · "Nessuno te lo dice, ma…"
Conviene girare più hook diversi per lo stesso video: è il modo migliore per scoprire quale aggancio converte di più nelle ads.
4. Girare il video
- Formato verticale 9:16, pensato per TikTok, Reels e Shorts.
- Inquadrature varie: alterna primo piano del viso e dettagli del prodotto.
- Parla in modo naturale, come a un amico: l'imperfezione è un punto di forza, non un difetto.
- Gira più take e qualche b-roll (mani che usano il prodotto, packaging) per avere materiale in fase di montaggio.
5. Montaggio e sottotitoli
Il montaggio dà ritmo. Taglia le pause, tieni le clip brevi e dinamiche e — fondamentale — aggiungi i sottotitoli: gran parte dei video viene guardata senza audio. La durata che converte di più resta sui 10–15 secondi, anche se per i testimonial puoi arrivare a 30–60.
Regola d'oro: meglio un video breve, vero e con buon audio che una produzione lunga e patinata. L'autenticità batte la perfezione.
6. Errori da evitare
- Audio scadente: è il difetto che rovina di più un video UGC.
- Hook debole o troppo lento: perdi lo spettatore nei primi secondi.
- Sembrare uno spot: se è troppo "pubblicità", perde la forza dell'UGC.
- Una sola versione: senza varianti non puoi testare cosa funziona.
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